Sorridi e la vita ti sorriderà. Oppure ti verrà una paralisi facciale e intanto le cose continueranno ad andare di merda.

Nel mulino che vorrei, avrei così tanto tempo per cazzeggiare che mi metterei a imparare l’esperanto.

Ricordo molto distintamente l’ultimo giorno in cui mi sono sentita felice. È un buon segno forse, perché significa che non è un giorno poi così lontano. Fatto sta che oggi qualcuno mi ha fatto notare il profumo delicato degli aranci in fiore via Catania, mentre il sole picchiava, ma senza la sfrontatezza dell’estate. Non sarà stata la felicità, ma ricordo non fosse qualcosa di poi tanto diverso.